Nicotera

 

Vacanze a Nicotera Mare

Dove si trova Nicotera

Nicotera, gemma del tirreno, racchiude in sé un patrimonio straordinario, fatto di bellezze naturali, di storia millenaria, di cultura, di tradizioni, di elementi frutto di un magnifico intreccio composto di bellezze artistiche e architettoniche tipiche. Numerose le zone e i luoghi ad alto contenuto storico, artistico e paesaggistico da visitare. Il centro storico è ubicato ai piedi del Castello normanno, che è sede della Scuola di Italiano per Stranieri, Museo Archeologico, Arte Contadina e centro dieta mediterranea. Grazie alla sua collocazione sul mar Tirreno conserva ancora il fascino della diversità della purezza ambientale offrendo al visitatore una fantasmagorica di luci e colori, di profumi e sapori, di un mare le cui onde hanno battezzato il mito e la storia. L’antico centro storico è un suggestivo susseguirsi di stradine, scalinate e slarghi. Vi si giunge anche con il treno, a mezzo della ferrovia Napoli - Reggio Calabria, fermata Nicotera e Rosarno. Nicotera è raggiungibile percorrendo l’A3 fino all’uscita di Rosarno e imboccando poi la S.S. 536 in direzione del mare per circa 14 chilometri. In Aereo, dall’aeroporto di Reggio Calabria o Lamezia Terme.

La Storia di Nicotera

Il suo attuale nome sembra derivare da un cognome dal significato di "miracolo della vittoria". Nell’ XI secolo, Roberto il Guiscardo la fortificò e costruì un possente castello. Il caratteristico abitato della vecchia Nicotera è in leggero pendio, con ampia veduta della piana di Gioia Tauro. Sita in posizione panoramica, al confine tirrenico con la provincia di Reggio Calabria, le origini di Nicotera risalgono alla decadenza della Greca Medama , quando gli abitanti abbandonarono l’antica sede per rifugiarsi in collina in un sito più alto e salubre ed al riparo dell’incursione Saracena. Il vecchio centro storico conserva intatto un intreccio di strade su cui si affacciano case e meravigliosi palazzi nobiliari. Nicotera è anche un centro turistico di notevole importanza. Dopo essere stata di Ruggiero Di Lauria, passò sotto il dominio degli Angioini, dei Ruffo e dei Marzano. Nel 1638 e nel 1760 dovette subire l’assalto e saccheggio da parte dei pirati Turchi. Sotto gli Svevi-Angioini fu costruito un maestoso castello, il quale venne completamente ricostruito per il conte Ruffo nel 1763.

Nicotera e l'Arte

Particolarmente suggestivo e magico è il centro storico risalente al XVII – XVIII secolo che culmina, proprio, con il Castello dei Ruffo. All’interno di questo, da visitare il Museo Civico archeologico e il Centro per lo studio della civiltà contadina del Poro. L'Archivio storico Vescovile ha sede nel Palazzo del Seminario (XVII secolo). Attiguo al Museo civico si trova il Centro per lo studio e conservazione della civiltà contadina del Poro. A destra della Cattedrale ha sede il Museo diocesano di arte sacra che in sette sale accoglie varie collezioni provenienti dalla cattedrale e dalle altre chiese della zona. Nel Museo Civico sono conservati pezzi archeologici dell'età paleolitica, neolitica, dell'età del bronzo e del ferro e di epoca greca e romana. La Biblioteca comunale "Raffaele Corso" contiene 10.000 volumi. E’ stata istituita il 29 Ottobre del 1976 ed è dedicata al prof. Raffaele Corso, illustre etnografo nicoterese. Di particolare interesse è la Cattedrale: di origine medievale, fu ricostruita, su progetto del Sintes, dopo il terremoto del 1783 e più volte restaurata in epoche successive. Presenta una facciata a tre ordini baroccheggianti e una torre campanaria, a pianta quadrata di epoca settecentesca, sul cui portale si trova uno stemma marmoreo del vescovo Franco (sec. XVII). Contiene 14.378 documenti relativi alla storia della Diocesi di Nicotera. La maggior parte del materiale conservato consiste in documenti giuridici, religiosi e di storia locale a partire dal 1513. La Biblioteca diocesana è una biblioteca religiosa. E’ ospitata nel Palazzo del Seminario (XVII secolo) e contiene 10.000 volumi. Ha due sezioni speciali: fondo antico e sezione locale. I suddetti locali sono aperti al pubblico tutti i giorni, festivi e prefestivi esclusi.

Gli Eventi a Nicotera

A Nicotera, ogni anno, il quindici Agosto si festeggia la Madonna SS. dell’Assunta. La festa è molto sentita dalla popolazione nicoterese. E’ un momento importante, in quanto coincide con la tradizionale festa di ferragosto. Un altro momento religioso da segnalare è la processione del Venerdì Santo, che, pur avendo perduto la spettacolarità di un tempo, è sempre suggestiva, perché si svolge di sera al lume delle fiaccole per le caratteristiche vie del Borgo medievale o della Giudecca. Ogni anno, l’otto Dicembre, a Nicotera Marina si svolge la festa dell’Immacolata Concezione, patrona del paese. Alcuni paesani portano la statua sulle spalle per le vie e i fedeli vanno dietro per osannarla. Prima di entrare in spiaggia, i marinai prendono la statua per portarla in mare. La serata si conclude con i fuochi d’artificio e il "ciuccio", attrazione tipica del paese. Fiere: dal 13 al 15 Agosto, il primo venerdì e la prima domenica di Ottobre. Altre feste importanti sono quelle della Madonna del Rosario e di San Francesco. Per queste due feste si allestiscono le fiere, un tempo grandiose.

La Natura a Nicotera

Bianche e lunghe spiagge, misteriose insenature e stupendi fondali marini caratterizano l'ambiente a Nicotera Ai suoi piedi una fertile piana, con agrumeti e ulivi, vigneti e orti che emanano un dolce profumo come se fosse sempre primavera. Con le sue bianche e lunghe spiagge, con le misteriose insenature e i suoi stupendi fondali marini, con le sue viuzze contorte e gli impegnativi saliscendi, Nicotera conserva ancora oggi un’atmosfera dal sapore antico. Non lontano da Nicotera, c'è lo splendido Capo Vaticano, un promontorio fatto di uno speciale granito, quello bianco-grigio, studiato in tutto il mondo per le sue particolarità geologiche. All'orizzonte lo scenario immenso abbraccia la pianura e il mare, l'Aspromonte e l'isola di Stromboli, le Eolie e le coste della lontana Sicilia.

Nicotera e la Cucina

La cucina nicoterese è una delle cucine più sane e complete del bacino del mediterraneo. Tra i piatti di mare, tipici sono i "surici fritti", "u pisci in salamorigghiu" che, arrostito sui carboni ardenti, viene irrorato con un condimento di olio di oliva, prezzemolo, origano e peperoncino piccante, il tonno alla marinara, i gamberetti al sugo di pomodoro oppure fritti, la famosa "ninnata" che si può fare in frittelle o in bagnomaria e per concludere le alici e le sarde. Riguardo alle carni, il maiale occupa un posto d’onore nella cucina nicoterese e trova gran considerazione la "frittula", cioè le cotenne e la "ndujia", salame molto piccante, la soppressata e il capicollo. Tra le carni bianche è importante ricordare i galletti al forno con patate. Nel mese dei defunti, novembre, caratteristici sono "i crucetti", preparati con fichi secchi ripieni di mandorle, noci e noccioline. Per quanto riguarda i dolci, il panorama nicoterese è vasto. I dolci sono strettamente legati alle feste religiose. A Pasqua i "taraji" e i "nacatuli". A Carnevale la "pignolata", dolce costituito da piccole palline di pasta dolce, fritte in olio di oliva ed unite tra di loro da miele. A Natale si preparano "i zippuli", pasta lievitata, fritta nell’olio d’oliva con dentro uva passa.